Standard

La fine dell’arte ?

Inizio questo post promettendo di non cascarci.
Non parlo della fine dell’arte, nonostante le apparenze.
Tutti, in tutte le epoche, hanno avuto la tentazione, spesso molto ben fondata, di vedere attorno a sé un mondo che crolla, genere Fight club…ultime scene.
Nessun film da vedere, il teatro un disastro, la musica..ridicola.
Io mi accodo a questo mood, e mi accodo consapevole e benintenzionato sui massimi sistemi…ossia non credo sia possibile andare peggio di così.
Lennon e Mc Cartney cantavano “I’ve got to admit, it’s getting better”.
Penso che anch’io tra qualche tempo lo dirò.
Forse.
Nel frattempo il mio sproloquio è pronto per l’impiattatura.
La pop music secondo me esprime al massimo livello questo sconforto, soprattutto per gente come noi, “born in the sixties” (thank you Sting).
La musica moderna “popolare” viene al mondo sostanzialmente negli anni ’50 e piano piano, con sempre più convinzione, diventa la musica dei nostri tempi.
Il jazz, a mio avviso la principessa assoluta, resiste ma si ibrida con il rock and pop per garantirsi un futuro.
La musica cosiddetta “colta”, si riduce sia in quantità che qualità.
Mozart nel 900 è John Lennon.
Negli anni 60 il pop rock dilaga anche in Europa, si internazionalizza e trova sulle sponde d’Albione la seconda (la prima, maybe) grande fonte benedetta.
Nel 1970 finisce, significativamente, la parabola dei Beatles, più che un gruppo..un monumento assoluto e la base di tutto ciò che è stato DOPO.
Noi nasciamo negli anni ’60..è bene ricordarlo.
Il primo single della mia vita è “Lady Madonna”.
Dire che eravamo al crocevia del mondo era dire poco.
Le decadi 60-70-80 sono universalmente riconosciute come il Santo Graal di tutta la musica pop di tutti i tempi.
Tutti i generi, tutte le forme, tutte le cose sono nate in 20-30 anni.
La qualità, la quantità, la varietà degli artisti e della musica del periodo è incredibile e comparata col presente è sbalorditiva.
L’aspetto psicosociale che va di pari passo è un mondo che entra definitivamente nella modernità assoluta ma SENZA la pillola postmoderna che è rappresentata in maniera perfetta da Internet.
Sia chiaro, lungi da me l’idea di criminalizzare la rete, l’invenzione migliore e più decisiva dell’intero secolo, imho.
Ma negli anni 60-70-80 la musica occupava un ruolo NETTAMENTE più importante nella vita di tutti e questo si notava.
Già negli anni 90, il crossover di tutto, la postmodernità, la prevalenza del video e di internet hanno contribuito a relegare la creatività musicale sempre più in un angolo.
Associato tutto questo, probabilmente, ad una pura e semplice mancanza di talento, ha portato inesorabilmente dagli 90 in poi al CROLLO.
Non casualmente i vecchi dinosauri, per quanto sfiatati e spesso improbabili, resistono ancora sia in termini discografici che perfino…live, se così si può ancor dire.
Non casualmente l’estetica DJ, del mash up, del rap…di tutto ciò che è dichiaratamente derivativo e NON creativo ha dilagato.
La figura eroica del DJ è l’emblema della rinuncia preventiva alla musica, ossia l’idea della novità viene negata all’origine…tutto è già stato detto, visto, ascoltato..al limite si può solo mixare, mashare, riprodurre.
E’ una ben triste forma di postmodernismo che viene alla luce ogni volta che viene riproposta per l’ennesima volta una nuova cover di un pezzo vecchio.
E quasi certamente la cover è ben inferiore all’originale (e magari viene “stancamente” sporcata di rap inutili) nonché pressoché sconosciuta agli uditori di adesso, spesso totalmente ignari.
I giovani di oggi fanno sincera tenerezza quando si esaltano per il nulla oppure vanno a vedere un DJ (un cambiadischi) fare un…”concerto”.
Non casualmente la semplice visione live di qualche vecchio leone (ricordo personale : il concerto di Prince del 2011) fa loro strabuzzare gli occhi sulla qualità della musica e della semplice “stage presence”.
La differenza tra veder giocare Maradona o Osvaldo.
Gli MTV music awards, massima manifestazione odierna, significativamente più televisiva che altro, hanno un inconfondibile retrogusto amaro.
Sono manifestazioni che al confronto dei vecchi, naif megaconcerti live con più artisti, spariscono dal punto di vista qualitativo e anche spirituale.
Ma hanno davvero ben poco da offrire se non stereotipatissime e plastificatissime rappresentazioni del nulla.
E’ provato che nessuna corrente musicale significativa è nata dopo gli anni ’80, niente è stato inventato.
Tutto è derivativo oppure talmente scadente da non essere nemmeno citabile.
Lady Gaga è la star del momento ed è il nulla a tutti i livelli, al punto che Madonna, considerata negli anni 80 come “musichetta” per divertirsi, al confronto, sembra ed è considerata in effetti un monumento.
Gruppetti patetici che al massimo azzeccano mezza canzone in un album vengono considerati dei geni.
Il riferimento ai Coldplay è voluto.
E’ come se fossimo passati da Harvard all’asilo di quartiere.
Resistono ancora, oltre ai grandi del passato, sempre meno convincenti, degli artisti di nicchia che assumono a livelli che in genere non competevano.
Jamiroquai è un ottimo esempio.
Una volta gruppi come questo erano gruppi di classe ma di nicchia.
Oggi nel nulla totale diventano superstar planetarie.
Per restare in Albione, negli anni d’oro non si contavano i gruppi interessanti, dotati di un sound riconoscibile, peculiare e spesso innovativo.
Gruppi come Echo & the Bunnymen e mille altri, senza nulla togliere, erano considerati gruppettini qualsiasi pur essendo, in comparazione allo scenario odierno, dei giganti.
Oggi, soprattutto in UK, dove persiste nonostante tutto una cultura pop rock dura a morire, ci sono tanti gruppi, spesso semisconosciuti, che riescono ogni tanto a tirar fuori dal cilindro qualcosa di minimamente interessante.
Ma sono pochi e i pezzi sono pochissimi.
Fine dello sproloquio.
Lo so, sono vecchio.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s