Timeshift

La terra del Gattopardo, con l’elastica resistenza che le si riconosce, riesce ancora ad avere la capacità sorprendente di eludere, su cose che contano, la pressione del mondo globalizzato ed avanzato.
Se uno resta sulla schiuma della superficie girare per Milano, per Francoforte o per Londra non riserva molte sorprese.
Con piccole differenze locali ormai impercettibili o quasi, le persone mangiano le stesse cose, usano la stessa tecnologia, hanno gli stessi mezzi, vivono vite abbastanza simili.
In realtà, sotto l’apparenza, la sostanza delle varie parti dell’Europa é molto più omologata di quanto lo sia il cosiddetto belpaese.
Se questo può inebriare i cultori dei mille campanili e delle gioie del localismo in gastronomia, in realtà la maggior parte dei pensanti ha costantemente la sensazione di essere in una bolla del tempo che impedisce quello che altrove é considerato normale.
Una delle tante frasi amare e purtroppo vere sull’Italia recita che questo é il paese delle controriforme senza che ci siano mai state le riforme.
E infatti “riforme” é una delle parole più abusate nel gergo politico italiota,a dimostrazione che basta evocare la parola come progetto per chiudere ogni discussione.
L’importante é che le riforme non vengano mai fatte per davvero, altrimenti, come un sol uomo, l’anima “particulare” e costantemente antimoderna e antinazionale del popolino salterebbe fuori con violenza.
Anche le recenti vicende del governo Monti e delle liberalizzazioni confermano una volta di più che questo é il paese delle lobbies feroci, delle consorterie, degli ordini professionali blindati, del vecchio che chiude le porte al giovane.
Ma il timeshift perenne che ammorba questo paese sventurato si nota con chiarezza nelle grandi questioni di fondo, politiche e culturali.
Nessuno sembra farci caso ma é davvero straniante che l’Italia abbia perso vent’anni del suo tempo dietro ad un personaggio e ad una lobby di potere che palesemente sarebbero stati prima avversati poi derisi poi sconfitti, anche legalmente, in qualsiasi parte civile del pianeta, grazie alla presenza di una vera opinione pubblica e di una idea chiara dei fondamentali della democrazia.
A livello economico l’Italia si é comportata come l’Inghilterra e gli Usa degli anni 80.
Ha premiato una mentalità prima ancora che una politica di stampo neoliberista thatcheriano in ritardo di 20 anni.
Oltretutto ha premiato una finta rivoluzione liberale perché non ci facciamo mai mancare nulla e solo gli italiani potevano seriamente credere, e così a lungo, a favole così smaccatamente false.
In Italia uno come Blair sarebbe stato zittito come comunista e messo in un angolo.
Tanto per dire.
Questo timeshift ci ha messi spesso in un angolo, quello della incredulità degli altri e del sorriso di derisione, perché l’impressione netta é sempre stata che noi fossimo altrove o in ritardo rispetto alle istanze del resto del mondo occidentale.
Lo stesso meccanismo lo vedo anche in altre questioni di fondo, ad esempio sociologicamente.
La favoletta provinciale dell’ “italiani brava gente” è stata spazzata via dalla realtà dell’immigrazione a livelli europei e delle reazioni subito xenofobe e razziste.
Sempre in ritardo.
A livello culturale, per fare un esempio, vedo in questi giorni “I soliti idioti” e riscontro che in Italia solo nel 2011 riesce a passare in tv una comicità così demenziale e feroce, che mi ricorda i primi esperimenti dei Monty Python (e scusate il complimentone) in Uk che però risalgono agli anni 60-70 !
Certamente, in questo caso, tra le varie camarille e i numerosi freni a mano verso la modernità, non può essere sottovalutata la presenza sul territorio del Vaticano.
Ma fa impressione notare che il timeshift agisce sempre sul videoregistratore della storia e spesso se c’è da fare rewind noi siamo i primi della fila, anche se lo facciamo con la faccetta compunta e negando l’evidenza.
Non ci resta che morire democristiani per davvero.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s