Il famoso grande vuoto

La morte di Oscar Luigi Scalfaro è stata salutata, come sempre, con la malinconia soffusa che i pensanti provano sempre per la perdita delle persone di qualità, intellettuale o morale che sia, e con parole che alludevano al grande vuoto che esse lasciano nei viventi.
In Italia non sono mai mancate persone di questo livello, penso ad esempio a Montanelli, fiero anticlericale (per compensare l’ipercattolico Scalfaro), e in tutti i gangli vitali della nazione : la politica, l’economia, la cultura.
D’altronde è noto a tutti che sono le èlites che fanno la storia e forgiano le coscienze e devo dire che, sotto questo aspetto, abbiamo salutato nel tempo molte persone di grande spessore, assurte quasi al ruolo di eroi.
Ecco, questo invece è peculiare di questo strano paese.
Qui l’eccellenza è sempre stata vista con sospetto e con l’invidia ignorante tipica del cialtrone.
Essere persone così in questo paese ha una valenza maggiore, perché bisogna superare un fuoco di fila di arrogante idiozia che ha rari corrispettivi altrove.
Scalfaro non ha fatto eccezione a questo “stile” e ha dovuto, in vita sua, subire spesso questo trattamento.
Il problema è che ci sta che ci sia una èlite realmente illuminata e lucida, così come ci sta che ci sia un popolino becero e fondamentalmente ignorante (nel senso proprio di “ignorare”).
Ma quello che è anomalo è che manchi la categoria intermedia che ha sempre fatto la fortuna delle democrazie evolute.
Per dirla con una formula : una borghesia liberale laica illuminata.
Da noi si sono sempre spalleggiati due cialtronismi speculari : quello del popolo, oggi carne da macello per i media moderni e illetterato nel senso tecnico del termine, e quello di una sedicente classe dirigente che lo è sempre stata solo per censo ma che in realtà coltiva alacremente un anarchico disprezzo per le regole, per la cultura, per lo spirito critico e perfino per il buon gusto.
In tempi recenti questi due populismi si sono saldati in una morsa che ha distrutto quel poco di nobile e vero che ancora resisteva in questa terra desolata.
Il famoso grande vuoto è tutto qui.

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