Cherrypicking n. 1

Ci sono due cose che allietano la vita da sempre.
La prima : le commedie brillanti di dialogo, sublimemente leggere.
La seconda : il pop frizzante ed intellettuale.
In questi tempi cupi, dove ci manca anche il pane, artisticamente parlando, figuriamoci se siamo ben messi come companatico (commedie e pop).
Uno dei prossimi posts sarà dedicato ad una commedia degna di questo nome : vedrete che ci vorrà molto, molto tempo.
In compenso, ogni tanto, arriva il pop.
Nel 2011 sembrava sparito dagli orizzonti, sostituito da una musichetta plastificata ed omologata che non c’entra nulla con quello che si intende per davvero.
Poi arriva Mark Ronson, ometto perfettamente a suo agio nel mondo attuale (producer, DJ etc.), ma sufficientemente “colto” per fare operazioni retrò consapevoli sugli anni ’80 e trasformarsi di colpo nel Trevor Horn dei tempi attuali, pur con un look, udite udite, perfino più sobrio nel suo dandismo esibito.
Il nostro, che frequenta ereditiere francesi e vive una vita alla Bryan Ferry, ma con più consapevolezza, ha messo a segno un colpo magistrale : Bang bang bang è la “Video killed the radio star” dei nostri tempi, una chicca assoluta.
L’ho visto in tv in una esibizione a Ibiza e, devo dire, oggettivamente è stato irresistibile.
Questo è il classico motivetto che ti colonizza i neuroni e non ne esce più se non con operazioni consapevoli di rimozione.
Ha in più quella allure tipicamente french-retro-chic che lo rende eccezionale e si rifà più che alle Lio, meteore del tempo che fu, a gente come Serge Gainsbourg, quel geniaccio malvagio, grande tombeur de femmes che, altra chicca, piazzò un colpo memorabile, tra i tanti, con questo capolavoro cantato con Brigitte Bardot ai tempi in cui flirtava anche con lei.
Un pezzo magico ed indimenticabile.
Ronson forse non lo sa (ma non credo), ma discende da quella lunga schiera e pur inserendo il tutto in salsa techno-rap, che fa tanto 2000, raggiunge le vette del sublime pop champagne, quasi come se fosse i Devo oppure un Beck (era Midnite vultures, altra ciliegia splendida), più sul pezzo e meno arty.
E poi ci si ritrova nella doccia a cantare “Je te plumerai la tete…”.
Ma è possibile?

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s