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Colpo di fulmine

Non so se state guardando, come molti americani prima di noi, “Homeland” su Fox tv.
Lo dico semplicemente : è un capolavoro, una delle cose più grandi mai trasmesse.
Questa serie, che ha fatto incetta di premi ai recenti Golden Globes e non solo, ha tutto quello che una serie drammatica adulta dovrebbe avere.
E per restare al tema trattato, il terrorismo, fa sembrare le serie precedenti come dei giocattolini per bambini in cerca di emozioni (ogni riferimento a “24” è voluto), il che la dice lunga sul livello della serie stessa.
E’ dovuto passare un pò di tempo e il post 11 settembre adesso è davvero centrato e scevro dalle debolezze concettuali e dalle semplificazioni dei primi tempi.
Dieci anni dopo siamo definitivamente nel nuovo mondo, un mondo nel quale è palpabile la fine del sogno americano e la consapevolezza delle proprie fragilità e delle difficoltà spesso insormontabili che la complessità del reale presenta.
Non mi attarderò, come sempre, a sciorinare trama e personaggi, per questo basta Wikipedia, ma vorrei invece fare rimarcare la straordinaria verità degli uomini e delle donne che vengono rappresentati, tutti schiavi di un meccanismo stritolante che non fa prigionieri e che, semplicemente, si chiama vita.
Terrorismo delle menti, più che dei corpi, e lotta a mani nude contro l’acqua che scorre e contro una generale difficoltà nel comprendere le ambiguità di ciò che ci circonda, a partire dalle persone più vicine a noi.
La regia di questo must assoluto sembra derivare direttamente dalla grandissima scuola USA del passato, alla Frankenheimer per intenderci, ma il tutto immerso in una modernità formale lancinante.
Gli attori, as ever, a livelli eccezionali e tutti perfetti nonchè precisi e taglienti come una lama nel rappresentare l’umanità dolente che popola la storia.
Una menzione speciale va senz’altro a Claire Danes e a Mandy Patinkin, snodo nevralgico del plot, due attori di generazioni diverse ed entrambi immensi.
Non so davvero come possa prevedersi una seconda stagione, anche se, a quanto pare, è già in progetto, ma questa è una serie dove la speranza di tutti è che non parta la deriva effettistica e l’impoverimento dello script.
Intanto queste prime puntate sono oro puro, a partire dai meravigliosi titoli di testa, intimistici e jazzy, di una raffinatezza unica.
Ve l’avevo detto che il meglio passa in “certa” tv, oggigiorno.

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2 thoughts on “Colpo di fulmine

  1. Assolutamente d’accordo! Nonostante abbia apprezzato negli anni passati 24, una delle serie fino a quel momento meglio costruite, oggi il salto di qualità è evidente! molto più complessa, sfaccettata, vera. Devo confessare di aver già visto tutta la prima stagione ed è, escludendo gli ultimi 30 minuti dell’ultimo episodio, perfetta! (meglio in inglese con sottotitoli, come spesso capita)
    “Purtroppo” la seconda stagione è già in lavorazione e, senza spoilerare nulla, avrei sinceramente sperato in una conclusione diversa (meno convenzionale), che avrebbe garantito a questo gioiellino un posto d’eccezione nell’olimpo delle serie tv, per sempre. Spero di non aver fatto trapelare nulla col mio commento! 😀 ..in ogni caso, se voleste vedere gli episodi mancanti in inglese, fate pure affidamento su di me.

  2. Pingback: The Newsroom | Albweb

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