Standard

Credo quia absurdum

C’é una sinistra analogia tra la fede religiosa, di qualsiasi “marca” essa sia, e la fede dei teorici delle cospirazioni.
Questo secondo alcuni.
Forse il detto “chi non crede in Dio, finisce per credere a tutto” ha trovato una sua beffarda realizzazione anche se, come tutti i proverbi e i luoghi comuni, più che contenere una parte di verità é semplicemente falso.
In realtà il discrimine vero é l’uso della razionalità che, in genere, non perdona.
La casualità totale e crudele che qualsiasi persona sperimenta sulla terra lascerebbe pochi dubbi e pochi spiragli al wishful thinking disperato dei credenti.
Noi tutti viviamo in realtà con ideali molto forti ma sicuramente qualcuno esagera, soprattutto quando si avventura in intere cosmogonie.
All you need is love ed é difficile dire che Lennon ha torto.
Ma questa é una cosa che chiunque sperimenta per davvero nella vita.
Quando parli con gli integralisti religiosi, la cosa che ti sorprende sempre é il fideismo quasi sempre smarrito di fronte alle prime serie obiezioni.
L’alternativa é l’intolleranza ed é una cosa che spesso ho constatato.
La deriva diventa quella della negazione del buonsenso e della realtà, ammantato da dogmatismi isterici o vorticose citazioni libresche (Bibbia & co.).
L’ultima frontiera é quasi sempre l’appello all’esperienza : non serve la ragione, serve la fede, non serve il ragionamento, serve l’esperienza.
Allora, pazientemente, ti ripresenti dopo un pò e dici che hai tentato l’esperienza (nel mio caso, é stato un tentativo durato vari anni), ma non é che hai visto chissà cosa.
La risposta in automatico allora diventa : manca la fede.
E il gatto si morde la coda.
A parte che la questione che la fede sia un dono sa di beffardo monumento al caso.
Tu chiamala fortuna, se vuoi.
Ammettiamo che Dio esiste e se esiste gioca a dadi allora.
Simpatico, vero?
Insomma, gli argomenti sono pochini e mi sa che per il futuro le religioni si dovranno inventare qualcosa di più convincente, e a vari livelli che non sia solo quello della volontà, per mantenere il loro status di àncora di salvezza per le dolenti genti.
Diverso é il caso delle numerose teorie di cospirazione esistenti.
Qui la “suspension of disbelief” in realtà sembra essere meno necessaria perché spesso e volentieri l’analisi della storia degli uomini, e le successive documentazioni, danno ragione a chi pensa andreottianamente male.
Difficile non credere alla malvagità del mondo.
Le esagerazioni cosmogoniche alla David Icke non devono quindi ingannarci, qui siamo davvero nella religione alternativa e il marker é la complessità nonché il dettaglio esasperato.
Non abbiamo bisogno di teologie alternative né di scienze teologiche (ossimoro) in senso stretto o lato.
Basta ragionare sui moventi e sulle logiche del mondo, soprattutto ad alti livelli di potere e denaro, senza esagerare, come in un banale thriller.
Come in quel famoso film la banalità del male conferma la logica del Dio assente e lavativo mentre il contraltare negativo lavora molto nel mondo.
A partire dall’Olocausto in poi, il mondo é passato dall’incredulità, eternata dalle mille “versioni ufficiali”, al riconoscimento dell’incredibile.
Dopo il disvelamento ufficiale dei documenti originali sul caso Kennedy qualcuno, seriamente, può credere per davvero alla versione primigenia?
Il solito pazzo…ma certo.
Caso Lennon, caso Diana…
Per non parlare della buffonata della versione ufficiale dell’11 settembre.
Basta fare uno più uno e informarsi per davvero, spesso su documenti ufficiali, per capire velocemente che dietro c’è molto di più e molto di diverso.
Bislaccamente io ho una passione speciale per il PID.
PID…Paul is dead.
É sicuramente una delle più affascinanti e, bisogna ammetterlo, meno credibili teorie leggendarie di cospirazione, ma il fatto che sia così artistica, così spumeggiante e così legata ai Fab Four, me la rende simpatica.
Potrei perfino ubriacarmi di fideismo perché la storia é meravigliosa.
Credo quia absurdum.
Eppure…

Advertisements

One thought on “Credo quia absurdum

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s