L’eterno ritorno

Il Paese degli eterni ritorni e dei gattopardi inamovibili non si smentisce mai.
Anzi l’inalterabilità dei vizi e dei meccanismi fa veramente impressione.
Non mi sono mai sorpreso del successo del Movimento 5 stelle, non l’ho mai considerato populista, l’ho trovato una risposta tardiva e fin troppo morbida ad un sistema e stile di potere davvero inaccettabili.
Quello che mi sorprende invece sempre é quel 15-20% equivalente che tutt’ora ha nostalgia del ventennio appena ingloriosamente trascorso.
Tolti i mentecatti e chi ha degli interessi precisi nella cosa sembrerebbe assodato che ci sia un 5-6% di voto “di opinione”, se così si può dire.
Affascinante il mistero della mente umana, a questi livelli.
Lo si riconosce da certe prime pagine di Libero (l’ultima dopo la finale degli Europei riferita a Monti é stata una delle migliori), da certi prolungati piagnistei dei nostalgici su tutti i media.
Un continuo, incessante pianto isterico, con critiche continue e, in genere, fuori tema sugli attuali governanti che, al netto degli errori che tutti fanno, sono talmente antropologicamente diversi dall’italiota medio da essere odiati e sostanzialmente incomprensibili.
Ma al netto della freddezza contabile-bancaria che caratterizza l’attuale governo, il fatto che si sia tornati a parlare di cose serie senza i paraventi interessati dei vari ripugnanti marketing sembra già una novità assoluta : l’Italia perlomeno sembra tornata ad occuparsi di sé stessa sul serio.
Prevale in questa ridotta di giapponesi, e con pervicacia degna di ben altre imprese, la logica brutale ed elementare del noi-loro, del tifo senza senso e di tutte quelle cose un pò squallide e deprimenti alle quali anche le persone normali si sono mitridaticamente abituate negli anni, soprattutto quelle meno attrezzate culturalmente e politicamente.
La questione Schifani-Rai di stretta attualità dimostra fino a che punto Il tumore resista nell’ombra.
L’abbiamo sempre detto : il vizio di origine del governo Monti, più che nella cultura bancaria, sta nel fatto che deve agire come un coroner nella carne viva del paese ma sempre con alle spalle i voti del parlamento più squalificato della storia di una nazione già notevolmente sfortunata di suo, in questo senso.
Il mio inguaribile e sconcertante ottimismo mi fa credere ancora che la gente proseguirà nell’opera di rimozione schifata e sprezzante che é iniziata con le recenti amministrative.
Ma in questo stivale é lecito guardarsi alle spalle.

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