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Chi l’avrebbe mai detto!

Secondo la più bella tradizione delle persone agèe anche noi siamo in piena malinconia nostalgica, soprattutto per la musica del nostro tempo. Come detto varie volte, però, noi per davvero abbiamo molto da rimpiangere perchè è ormai unanimemente riconosciuto che i tre decenni 60-70-80 sono considerati i migliori di sempre, sia in quantità che in qualità. Dall’inizio degli anni ’90 innanzitutto crolla la quantità e la musica di qualità si conta sulle dita di una mano. La gente perde l’abitudine all’abbondanza di doni e alla cornucopia. Perlomeno i nostri genitori potevano parlare di Sinatra ! I nostri figli vagolano nel buio di un mondo dove la musica ha perso nettamente l’importanza che aveva un tempo e la musica stessa non è che faccia un grande sforzo per ispirare. Siamo nel 2012 e sono ormai tre decenni che il pop rock è crollato. Simmetricamente potremmo dire che sarebbe ora che iniziasse una nuova era. Ma tutto è disperso, omologato, non riconducibile a nessuna vera rivoluzione. Ogni tanto i vecchi leoni tirano fuori la zampata e fanno capire quanto ci manchi uno SGUARDO migliore. Perfino i maestri improbabili…Ho già parlato in questo blog di John Lydon, la mente (?) dietro i Sex Pistols e i Public Image Limited. Ai nostri tempi era considerato un pazzariello, poi si è capito che dietro gli occhi da deragliato c’era un musicista con i fiocchi, per quanto parecchio alternativo. Oggi che è un vecchio signore ha incredibilmente guadagnato in profondità e ha rivelato, perfino lui, un talento da intellettuale sopraffino, soprattutto nell’analisi delle storture del nostro mondo e degli UK in particolare. D’altronde dall’autore degli anthemici “God save the queen” o “No future” era lecito aspettarsi niente di meno. Beh…il nostro è riuscito nel miracolo, come ogni tanto ancora accade ai grandi vecchi : dopo anni i PIL si sono chiusi in una vecchia farm della campagna inglese (meraviglioso il video allegato al file di Itunes) e hanno tirato fuori una perla. “This is PIL” dimostra che, avendo i fondamentali, si può tirar fuori un capolavoro anche in questa wasteland. Da anni non sentivo un disco (yes, disco) così necessario e così sorprendentemente unico nell’epoca delle fintone come Lady Gaga e altre mezze calze da marketing. Il livello dei pezzi è costantemente altissimo, nel genere PIL ovviamente, ma ci sono sequenze addirittura esaltanti che riportano ai grandi momenti del passato. Sto ascoltando costantemente “Reggie song”,“Terra-gate” e “Human”. E’ grave, dottore?

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