Elogio del gatto

La mia vita è sempre stata costellata da gatti e sono convinto che senza la loro presenza sarebbe stata sicuramente “diminuita”.
Nella storia ci sono migliaia di testimonianze sul beneficio quasi intellettuale che la loro elegante presenza possa fornire ad un umano, su come la loro ipnotica bellezza possa dare un senso, una pace e una armonia a un mondo e a giornate che sono disarmoniche e frenetiche, deteriormente frenetiche.
L’innata eleganza del felino, il suo hardware indiscutibilmente migliore rispetto al resto dei viventi (ci vede meglio, ci vede di notte, ci sente meglio, ha una agilità e una flessuosità devastanti, cade in piedi da altezze improponibili, è praticamente e, sorprendentemente, da subito autonomo nella pulizia, ha un gps radar incorporato che non sbaglia mai) in fondo vanno sullo sfondo rispetto alla funzione che ricopre davanti ad un umano attento : ci indica un mondo migliore, più armonico, anche colmo di tenerezza e abbandono che, nei momenti di debolezza, può far perfino pensare a disegni superiori.
La sua autonomia totale e adulta lo pone al di sopra di ogni altro animale di affezione e lo pone al riparo dall’innata prepotenza di un uomo che vuole comandare a bacchetta, ad esempio, un cane marionetta senza rispettarlo.
Ma quello che ho trovato splendido nella vita quotidiana, e mi riferisco, per chi mi conosce, alla mia prediletta, è l’affinità elettiva profonda che instaura con chi lo ama e lo comprende davvero. Una complicità fatta di sguardi, di silenziosi conforti nei momenti di difficoltà e di dolore, una sensibilità atavica per l’amore vero.
Il tutto condito da una cura per l’indolenza, il sonno e l’abbandono che più che far pensare all’ozio, fanno pensare ad una cultura superiore e anticamente saggia.
“Dio ha inventato il gatto perchè l’uomo potesse accarezzare la tigre”, dice l’aforisma : anche il tatto vuole la sua parte e anche qui i gatti non fanno prigionieri, qualitativamente parlando.
Ma l’aforisma che preferisco é questo e li comprende tutti, secondo me : “Chi ha inventato i gatti, si poteva permettere di sbagliare tutto il resto”.

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3 thoughts on “Elogio del gatto

  1. E bravo Alberto! Condividiamo in toto il tuo pensiero relativo i nostri amici felini ed apprezziamo ancor di più per il periodo in cui cade, fra pochi giorni, infatti, cade l’anniversario della scomparsa della nostra Titti, un grande amore non ancora (e mai sarà) dimenticata e sostituita anche se altri amori pelosi” avrebbero bisogno dl nostro amore. Verrà il momento…prima o poi nel frattempo ci godiamo quelli degli altri! Grazie per il tuo bellissimo e amoroso articolo. Alessandro e Monica

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