Game over

Delle dimissioni di Ratzinger è altro quello che mi colpisce, rispetto al frastuono di commenti.
Mi colpisce l’eterna acquiescenza dei media al potente o a chi ne fa funzione in quel momento e ne ha anche i paramenti esteriori.
In questo senso siamo sempre nel Medioevo, soprattutto qui in Italia, vicino al Vaticano.
Il re raramente è nudo da noi e quando capita lo si copre con l’agiografia servile.
Mi colpisce, si fa per dire, l’eterna pigrizia dei media nel fare un lavoro di indagine serio e vero su quanto accade nel mondo di significativo.
Si preferisce ribadire ossessivamente la vulgata comune o, al contrario, alludere al sensazionalismo senza essere mai precisi e giornalistici sia nell’uno che nell’altro caso.
Nessuno che faccia domande, quelle giuste, nessuno che metta in dubbio le versioni ufficiali, spesso così grottescamente e malamente costruite, nessuno che vada al di lá del compitino.
Eppure la pletora mediatica nella quale viviamo quotidianamente giustificherebbe ampiamente una maggiore modulazione.
Sul piano umano c’è poco da dire : non è un atto rivoluzionario ma lo è solo secondo gli standard medievali di adeguamento alla realtà di una istituzione che per motivi comprensibilissimi e tutt’altro che spirituali, arriva sempre dopo e male alla normalità e alla sensatezza.
D’altronde si è vissuto per secoli sul giochino di non dare spiegazioni, anzi, peggio, di dare risposte fumose e fantateologiche a cose palesemente inspiegabili, rifiutando ogni confronto ed evitando accuratamente l’onere delle “prove”, come se fosse compito degli scettici dimostrare ciò che andrebbe dimostrato da chi si assume la responsabilità di affermazioni così forti e complicate.
Ma il giochino, ancorché banale, ha funzionato, coperto sotto il manto della cerimonia pomposa e intimorente, perché è ben difficile smentire che sia sensata una cosa non dimostrata e non avvenuta o l’elucubrazione complicatissima di concetti astrusi.
Poi, dopo, si è sempre in tempo, come spessissimo la Chiesa ha fatto, per rettificare insinuando l’idea che avevamo capito male e che le vie “giuridiche” del Signore sono davvero infinite ed imperscrutabili se non ad una casta ben precisa di legulei.
Quello che è successo ieri succede quotidianamente nelle aziende e in altri luoghi di potere, incluso i giochi di potere.
In questo senso i dati, questa volta, sono infiniti, se uno volesse lavorarci su.
Comprensibile la stanchezza di Ratzinger, comprensibile anche il peso e perfino la paura.
Meno comprensibile il modo in cui in questo paese demente tutto questo viene trattato.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s