Il grillo scappante

Diverte e fa tenerezza constatare fino a che punto lo tsunami cinque stelle ha terremotato le formae mentis dell'”establishment” gerontocratico italico, vecchio nell’animo perfino al di là dell’effettiva età.
La malattia italiana che è fatta di molte cose, compreso l’appeasement di certa gioventù revisionista, è esplosa in tutta la sua gravità solo quando il soldo ha chiesto il suo tributo e le normali forme di anestesia sociale, la famiglia in primis, ma anche l’arte di arrangiarsi 2.0 non hanno più potuto nulla contro la bufera.
Mi sono sempre meravigliato della relativa tranquillità sociale di un popolo vilipeso e insultato dalla politica, e non solo, come pochi altri in Europa.
Ho sempre attribuito questa calma a due fattori : ammortizzatori sociali naturali e sostanziale ignoranza (qui i circenses hanno sempre funzionato).
Ma di fronte all’enormità degli ultimi 10-20 anni perfino gli addormentati si svegliano e tutto parte, fortunatamente in chiave ancora “democratica”, dalla nuova generazione che è la prima che finalmente con chiarezza ha constatato di aver di fronte, per la prima volta, un futuro peggiore di quello dei padri e dei nonni.
Con l’aggravante di vivere in un mondo marcio e corrotto, nonchè inamovibile, a livelli insostenibili in una Europa unita e aperta.
M5S è tutto qui.
Non averlo nè previsto nè tantomeno capito dopo anni di avvisaglie è solo l’ultima delle dimostrazioni di miopia e di limitatezza mentale sia della sedicente classe dirigente sia del contorno di poteri mai alternativi ma complici, stampa e media in primis.
E adesso è bello divertirsi e vedere affannarsi una pletora di minus habens attorno a Grillo che corre sulla spiaggia o altre amene scene di malavita mediatica.
Si continua a fare le domande sbagliate e si continua a non capire cosa sta succedendo.
In questo senso Grillo sembra sinceramente divertito quando, giustamente, fa notare che attorno a lui la politica, la stampa, i media, i potentati economici cialtroneschi non sembrano capire neppure il senso, le logiche di questo rifiuto del compromesso sterile, delle stantìe logiche italiote, anche di comunicazione.
Il successo dei cinquestelle è il successo del web e della community, ad esempio, che è il mondo quotidiano dei giovani di oggi.
Aggrappati a questo e poco altro hanno dato il boost iniziale a questo che sembra un nuovo ’68, più pragmatico e meno fumoso e ideologico.
Nessuno sa se davvero questo cambierà un paese che sembra geneticamente negato al cambiamento ma è lecito sperare, con gli occhi bene aperti.

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