No more

La storia e il tempo sono una gran brutta bestia, non c’è che dire.
Hai voglia a non diventare nostalgico.
Questo tempo mi sembra un tempo che ha fatto piazza pulita di un mondo.
Il mondo della borghesia illuminata che aveva i suoi campioni a teatro, al cinema, nei libri.
Un certo tipo di comicità, un modo elegante e pensante di ridere.
Penso a Neil Simon, a Woody Allen : non ci saranno mai più scrittori e uomini di spettacolo così.
Magari ne troveremo di diversi, impareremo a ridere nella maniera un pò acida e sarcastica (quando va di lusso) che sembra così consona al nostro mondo feroce.
Ma quel mozartiano modo di gingillarsi della borghesia occidentale, soprattutto newyorkese, quel gusto per il dialogo brillante, la commedia della parola per eccellenza : never again, sospetto.
Vedo qua e là i semi fecondi sparsi, ad esempio in certa commedia francese moderna, ma in fondo tutti sappiamo che avranno pochi eredi, anche perchè a quel livello di classe e di talento è oggettivamente difficile pure arrivare.
Con la nostra compagnia di teatro abbiamo messo in scena varie commedie di Simon ed è stata una scuola di vita, di ritmo, di tempi.
Vale la solita regola : opera omnia e via andare.
O meglio : andare a vedere, se si riesce ancora a vedere qualche produzione che non lo distrugga.
Altrimenti meglio passare per le numerose “versioni” cinematografiche, spesso illuminate da attori in stato di grazia perenne come l’indimenticabile Walter Matthau.
Basterebbe “dirlo” Neil Simon, eppure è stato massacrato più volte, o peggio, “adattato” alla realtà italiana, il che equivale ad avere una Ferrari e smontarla per farne una Panda.
Su Allen, al di là del cinema che tutti amiamo alla follia, soprattutto quello meraviglioso del periodo d’oro, i suoi libri portano con sè la carica e quel tipo di comicità colta oggi quasi introvabile.
Opera omnia necessaria, anche qui, con vette iperuraniche qua e là in “Getting even” e “Without feathers” (magicamente tradotti “Saperla lunga” e “Citarsi addosso”).
E una perla nascosta in questi capolavori che ossessivamente cito sempre, tra le tante, chissa perchè : “Le liste di Metterling”.
Non osiate concludere il vostro passaggio terreno senza passare attraverso questi lidi.
Adieu.

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