Le occasioni mancate

Ho visto recentemente quello che non si può definire un film memorabile, anzi.
Capita, capita spesso.
Eppure, a dimostrazione che faccio bene a sorbirmi tutti i film fino in fondo, qualche volta come se fossero una necessaria punizione, perfino nei film meno riusciti ci sono perle che aprono squarci e momenti di verità ben colti.
Woody Allen, sul versante comico e dell’arguzia ben espressa, è un maestro in questo genere di colpi d’ala che riesumano film non propriamente vitalissimi.
Il film che ho visto ha un titolo italiano al solito imbarazzante e riecheggiante antichi successi a cui si cerca di alludere per pura hybris marchettara.
Si chiama “Scusa mi piace tuo padre” e in inglese invece parla più propriamente di un quartiere (The Oranges) secondo lo schema classico della tranche de vie americana basata sul quadretto di un gruppo di persone e di famiglie in una data community.
Qui è il New Jersey, simbolo ed epitome del “residenziale” vicino alla grande città (NYC).
Vite sonnolente, tranquille, messe in standby come nei numerosi gadgets ed elettrodomestici che circondano i protagonisti.
By the way…ottimi attori : Hugh Laurie, Oliver Platt, Catherine Keener (icona perfetta della frustrazione della moglie borghese nevrotica classica).
Sulla falsariga di un film completamente diverso, lo spiazzante “Teorema” di Pasolini, l’ingresso in questo meccanismo di un elemento giovane e sovversivo, almeno a livello sentimentale, manda velocemente a soqquadro l’apparente calma del quartiere e i consolidati rapporti di amore e di amicizia.
Fortunatamente in questo film diseguale e sostanzialmente non riuscito (l’occasione mancata per eccellenza), che parla di occasioni mancate umane, Hugh Laurie e la sua giovane partner (la figlia dell’amico di sempre di cui si innamora, ricambiato) sono perfetti per la parte e hanno accenni di vera umanità.
E a parte la scena del motel e la scena della dichiarazione in macchina, due sono le perle testuali di questo film.
Nella prima, al bar, la ragazza mette di fronte il vecchio spasimante ai suoi schemi mentali e gli chiede, di fronte alle sue remore e ai suoi rimorsi, se si butterebbe veramente in questa storia d’amore se le regole sociali non contassero.
Lui risponde di sì e lei dice : WAKE UP, non esistono regole.
Nella seconda, la moglie tradita, una rigidissima e acidissima Keener perfettamente in parte, schiaffeggia al culmine della frustrazione la giovane donna che ha irretito il marito, dicendo la frase che chiunque sia passato per questi lidi conosce come vera : un giorno probabilmente ti ringrazierò per tutto questo.
Ecco, se questo film fosse stato all’altezza di questi momenti e della buonissima idea di mettere gente come Laurie al ponte di comando attoriale, sarebbe stato un capolavoro e un punto di riferimento.
Invece, purtroppo, si perde nel bozzettismo e nella commediola di eventi.
Una occasione mancata.
Come quella dei protagonisti che, tristemente, tornano alla routine di una vita sostanzialmente infelice.
E il regista sciagurato lo fa passare pure per un lieto fine.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s