The meeting

Due piccole pillole dal paese dei campanelli, un paese di cui mi sono sinceramente ed ampiamente stufato e di cui non intendo più di tanto occuparmi se non per quel tanto che serva per difendermene e vivere al riparo dai suoi veleni.
Ogni anno si svolge in questo buffo paese il meeting di Rimini di CL.
Consueto appuntamento sociale per la numerosa classe “dirigente” (classe “digerente”, dissero con arguzia) o aspirante tale in cerca, come sempre in questo paese, di una sponda o di una amicizia che serva per altri scopi, di solito ben più prosaici di quelli sbandierati, peraltro pure discutibili e fantasiosi.
La versione amicale e settaria del familismo amorale che è una delle chiavi per capire questo paese immobile.
Quest’anno non poteva esserci teatrino migliore per vedere le due italie all’opera, una ipermaggioritaria, l’altra strettamente di nicchia e vista con sospetto e fastidio crescenti.
Renzi, perfetto rappresentante della prima “spiaggia”, quella del luogo comune eletto a sistema di vita, dell’arrivismo a qualsiasi costo (fare, fare, fare : cosa?), della menzogna come meccanismo di controllo e deformazione della realtà, blatera di “berlusconismo e antiberlusconismo che hanno bloccato per anni il paese”.
Come sempre, l’ometto è furbo e quindi pericoloso.
Inserisce sempre una parte di verità (il blocco del paese, peraltro eterna tabe di un paese immobile) per adescare i gonzi che non amano scendere sotto la superficie (l’80% della popolazione) e intanto veicola l’idea perversa e così tipicamente italiota del “tutti sono uguali”, superiamo questa inutile contrapposizione e così via.
Dimenticando che nell’Italia degli ultimi vent’anni era un imperativo morale e “tecnico” essere contro certe istanze.
Oltre che la prova medica del fatto di avere un cervello irrorato.
Nello stesso contenitore e per la prima volta qualcuno ha avuto il coraggio di dire l’ovvio in faccia agli stessi avventori della kermesse riminese.
La prolusione di Fantinati (guarda caso del M5S) che ha parlato di laicità dello Stato (orrore!) e di mercanti nel tempio (ma davvero?) ha suscitato tanto scandalo, facile suscitare scalpore in uno stagno, ma state pur certi che passerà veloce ed inosservata, come una savonarolata d’estate.
Dubito che sulle televisioni varie ne sia stato dato un gran risalto e comunque la si metta nei vari talk shows passerà ben presto indistinta nel frastuono generale e questo i padroni del vapore (fumo, appunto) lo sanno benissimo.
Il digital divide farà il resto, quello che pone saldamente l’Italia ai primi posti per consumo di tv generalista e agli ultimi per diffusione della banda larga e della rete.
Peraltro anche le ultime statistiche Ocse fanno ben sperare se il 50% della popolazione viene tecnicamente definito “ignorante di ritorno”, superando quindi la facile speranza oltre la naturale dipartita delle numerose generazioni antiche che hanno affossato per anni ogni tentativo sensato di miglioramento, sprovincializzazione e modernizzazione del paese.
O Renzi, la neo melassa democristiana, o la destra becera, ossia l’humus della stragrande maggioranza degli italioti.
Vi lascio a questo bellissimo bivio e cerco il passaporto.

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