Questa ostinazione

Dopo i ripugnanti attentati di Parigi ho assistito, con sempre maggiore disillusione sulle menti e le sorti umane, alla sarabanda consueta di pareri, commenti, retoriche, fraintendimenti.
L’overload informativo 24/7 che contraddistingue la nostra epoca amplifica tutto, anche il male assoluto, con effetti negativi e spesso paradossali.
Di fatto invece di risolvere la questione mediorientale e araba, il mondo intero è diventato come quella zona, con il consueto corollario di odio incrociato, fatti che danno torto ai vari contendenti in una catena infinita, paura e paranoia costanti.
Oltre alla sequenza di blogs e pareri vari che vedono false flags e complotti ovunque (spesso forzando la realtà laddove la signora non si incarichi velocemente di seguire le varie ideologie, in genere antiamericane e antiebraiche in senso lato), oppure che scatenano i peggiori istinti (certi titoli di giornali, alcuni curiosi rappresentanti politici italioti che fanno rivalutare perfino la Le Pen) mi ha colpito anche il ritorno dell’irrazionale più estremo, quello proprio legato al fanatismo parallelo di altre religioni.
In vari blogs a cui non voglio fare pubblicità ho visto il glorioso ritorno anche della categoria mentale (nel senso di patologia psicologica) della demonologia applicata ai fatti di cronaca.
In uno di questi si è fatto riferimento alla strage del Bataclan come ad una specie di…”punizione” legata all’invocazione satanica implicita in certi gruppi, in certe canzoni.
Tra farneticanti vedo che si trova poi una specie di accordo, al di là delle religioni contrapposte.
Il problema rimane poi nostro, dover gestire dei pazzi con ideologie opposte ma concordi nel demonizzare il laico.
In questo blog mi ha colpito una frase che fa riferimento all'”ostinazione” dei francesi nel celebrare la dea ragione.
Ecco, in questa “ostinazione” mi trovo proprio a casa.
In un mondo spesso e volentieri devoto non a un Dio qualsiasi difficilmente individuabile ma semplicemente al dio contrario della “sragione”.
Da sempre penso che le follie delle religioni e le follie in generale (perché questa presunta guerra al terrorismo è ben altro che una semplice deviazione religiosa, ha a che fare con i soldi, con la politica, con il potere) abbiano troppo spazio nelle nostre società e godano di eccessivo rispetto.
Se esiste una via certa di uscita da tutto questo, pur dubitando fortemente che esista, non passa attraverso ideologie e credenze varie.
Allora questa ostinazione servirà come il pane.

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