Boxing guys

All’avvicinarsi del giorno del pacco (Boxing day), diventa simpatico mettere un piccolo punto fermo e fare una istantanea dei tipi umani cristiano-cattolici che sono rimasti sul piatto.
Un piatto che sembra ridursi giorno dopo giorno, secondo molte statistiche, e che ha in sé caratteristiche eternamente presenti ma che oggi sembrano riequilibrarsi al loro interno secondo modalità inedite.
Io vedo là fuori, nel mondo freddo e sempre più indifferente, tre tipologie antropologiche.
Il primo tipo umano, silenziosamente maggioritario fino a pochi anni fa, è quello classico, postbellico, dell’italiano medio di buona volontà, cattolico per imprinting culturale inevitabile e mai messo veramente in discussione.
I signori e le signore di 70, 80 anni adesso, che scuotono la testa di fronte ad un mondo completamente diverso dal loro, fatto di rituali ferrei e indiscussi (le feste, le messe, il buon borghese vicinato), di parrocchie calde e accoglienti che si immaginavano prive di ogni nequizia, di parroci retrogradi ma di buon servizio.
Oggi questo mondo resiste in quel parafrancescanesimo aggiornato che è fatto di micro realtà, di piccoli punti dove la gente trova conforto e spesso dona conforto, penso con maggior convinzione teorica di una volta ma anche maggior disincanto.
Forti di un’idea che resta in testa a dispetto di ogni buonsenso e plausibilità, soprattutto se riferita all’organizzazione chiesastica che c’è dietro, questo è l’unico dei tre tipi che ritengo presentabile in società e degno di rispetto.
Forniscono un servizio di cui le nostre società hanno sempre più bisogno e sostanzialmente agiscono bene, indipendentemente dalle basi teoriche del loro agire.
Rispetto al mondo che sta svanendo, questo tipo umano mi sembra in recessione numerica ma in miglioramento qualitativo e organizzativo.
Il secondo tipo umano è quello perenne del neo-fariseo fanatico.
Numericamente tutte le organizzazioni religiose hanno una percentuale di questi militanti invasati che generalmente non supera il venti per cento.
Se fino a poco tempo fa mi sembrava in crescita, per distorsione mediatica legata all’Italia ed alle sue perversioni politiche, oggi mi sembra fortunatamente in riflusso anche se difficilmente si schioderà dallo zoccolo duro.
Duro di cervice, soprattutto.
Sono quelli che non solo conoscono la verità ma sostengono anche all’interno della loro religione di conoscerla e applicarla bene solo loro e pochi altri.
Cultori nevrotici delle forme del passato e dell’intangibilità dottrinale, di riti e cerimonie, sono sempre destinati a prendere botte in testa dalla realtà, inclusa quella vaticana, come Bergoglio sta evidenziando, e quindi diventano subito inclini al negazionismo (della realtà stessa) e, in epoca web, fantasiosi creatori di ossessive realtà alternative.
Naturalmente illiberali e nazisti nell’animo vengono spesso rimbalzati anche umanamente fino a confinarsi nelle loro cellule settarie in un meccanismo solipsistico incessante oppure a diventare carne da rehab.
Come si suol dire : io avrò anche bisogno di JC in futuro, ma voi sicuramente avete bisogno di farvi vedere da uno bravo.
Adesso.
Il terzo tipo umano, che una volta si confondeva col primo, quando la religione era comunque molto superstiziosa, soprattutto nelle fasce socio-culturali basse della società, ora svetta come categoria a sé e, tragicamente, è l’unica che sembra in crescita.
Sto parlando dei confusi sincretisti, per dirla meglio dei “sincretini”, che ispirati anche da vicende estranee al cristianesimo mischiano tutto in orridi calderoni e portano alla luce che ormai questa religione è affare di paesi ben lontani dall’Europa e che, in genere, non brillano per lucidità di fronte al presunto irrazionale.
Nel paese delle fattucchiere che fatturano e delle madonnine che piangono a comando (Veronesi dixit), è subito successo immediato.
Va bene tutto : dalle apparizioni non spiegate, al business delle pietre e delle visioni, al delirio delle sedicenti veggenti che, guarda caso, vedono realtà che vogliono vedere (Lutero all’inferno ed esattamente come dicono loro. La descrizione dell’aldilà esattamente come nel Vangelo) senza che nessuno rida loro in faccia per il palese, smaccato, triste wishful thinking che inficia qualsiasi descrizione.
Un mondo molto vasto, variegato, quello delle messe di liberazione e dell’esoterismo che ricorda i deliri americani ma anche le macumbe sudamericane.
In genere questi tipi forniscono materiale per ilarità convinta quando raccontano, spesso sui socials, grande specchio amplificatore della stupidità umana, una sequenza di cose inverosimili e non vere che vengono accettate ormai tutte, senza neanche più una parvenza di filtro.
Perché contrariamente al luogo comune, è il credente che spesso diventa credulone e finisce per credere a tutto e a vedere provvidenze e legami laddove nessuno sano di mente unirebbe i puntini a casaccio.
In rottura prolungata come trottatori maldestri, galoppano nelle praterie dell’irrazionale fino allo sfinimento proprio e altrui.
Sempre pronti a dare per buone e raccogliere ogni tipo di sollecitazione, soprattutto le più spericolate, i sincretini finiscono a gestire shops pieni di pietre e pergamene, dando perlomeno un contributo piccolo ma significativo al PIL nazionale.
D’altronde non c’è miglior business di quello costruito sulla dabbenaggine altrui.
E non c’è miglior venditore di un venditore convinto della propria merce.

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