Far from the madding crowd

Perché amo così tanto la cultura anglosassone da sentirla come la mia vera patria?
Cos’era quell’aria di vera libertà, soprattutto dalle ideologie soffocanti e autoritarie, che toccavo con mano andando per anni a Londra in gioventù e anche in tutti gli anni a venire?
Ripercorro queste strade perché parlo con un amico e lo vedo, come quasi tutti i miei amici, bloccato in formae mentis più tipiche del luogo di provenienza.
La nostra generazione, in Italia, ha vissuto per decenni il cappello opprimente delle due chiese, una secolare e forte, quella della religione cattolica, una più recente ma notevolmente dogmatica comunque, quella del comunismo europeo ai tempi della guerra fredda.
Difficile uscire ancora adesso da quel pendolo e su quel falso problema uno come Berlusconi ci ha campato per anni.
In realtà la risposta era pragmatica, era nei fatti contro i dogmi, era beyond…tutte cose che da sempre sono patrimonio del mondo “altro”, quello anglosassone appunto.
La “perfida Albione”, secondo tutti i passatisti destroidi che sono la maggioranza culturale italiana da almeno 70 anni.
Londra è una città mondo ed è anche un simbolo.
Come tale è oltre le mode, oltre le storielle piccole dei decenni che passano, vive sull’onda della storia vera, quella profonda.
E ora quest’onda profonda, al di là degli strepiti di chiunque, è la globalizzazione e il mondo piccolo ed interconnesso dove le etnie, le religioni e tutte le etichette ideologiche antiquate passano velocemente in secondo piano.
Una città che si è digerita la Thatcher si digerirà anche la Brexit, la May e il populismo arrabbiato uscito dalle fogne grazie alla lunga crisi economica, al profondo cambio del mondo in tutti i suoi parametri, al terrorismo, alle ingiustizie, alle migrazioni e così via.
Si digerirà perfino il liberismo selvaggio, ultimo pretesto per cercare di reintrodurre dogmatismi antichi, perché proprio i danni dello stesso porteranno le lande del pragmatismo fuori dalle secche per primi, come già gli USA del criticatissimo Obama (nero, intelligente, raffinato, dubbioso : troppi problemi per la testolina media dei detrattori), sicuro futuro grande rivalutato della storia recente, stanno iniziando a fare.
Come molti italiani che si sentono realmente stranieri in patria, le strade della mia vita spesso saranno quelle della cugina Francia e di Parigi (non a caso così odiate qui da noi dalla maggioranza), terre di classe, di bellezza, di cultura e razionalità, oppure quelle di Londra e di Britannia, scrigno di molti tesori e, sicuramente, faro di libertà mentale.
In un mondo pieno di Cassandre isteriche che agitano le apocalissi come uno schermo per coprire l’orrore di un mondo che non segue le loro ideologie, un tentativo di Arcadia mentale, psicologica, perfino culturale.
Come al solito, chi vivrà vedrà.

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