Piccolo mondo antico

Certa gente che vive col paraocchi nel passato la si recupera più avanti, grazie al buonsenso e al raziocinio di cui è palesemente sprovvista.
La si recupera quando si inventa l’illuminismo, il liberalismo e si creano le condizioni di agibilità minima che permettano un dialogo con chi voleva teocraticamente, ossia sulle “basi” di una ideologia irrazionale e fantasiosa, tenerti nel medioevo per sempre.
La si recupera quando, con la scienza e il raziocinio, si costruiscono sistemi di cura delle persone, e quindi perfino per loro, che vanno al di là delle ipotesi fantasiose dei negazionisti delle cure del cancro o degli anti vaccini isterici che creano problemi inediti di infezione nel 2017 dopo decenni di sostanziale calma.
Niente di meglio ci si poteva aspettare da chi crede ai miracoli e alle varie madonnine piangenti.
Il ritorno all’irrazionalismo destrorso illiberale passatista, che è il vero cancro di questi ultimi anni, vola cavalcando le paure della gente, la loro ignoranza di fondo, alimentato da una rete che è meravigliosa ma che può anche essere il ricettacolo di tutte le scemenze di questa terra.
Mi viene in mente Crozza, sempre acuto e sul pezzo, che mette in scena Belpietro con le sue piazze vocianti e odianti (non una parodia, praticamente una fotocopia), oppure i vari haters complottardi di cui è piena la rete peggiore.
Superficialità, ideologia, negazionismo, rabbia : mai il mondo mi è parso più smarrito.
Eppure i tanti odiatori dell’Europa, ad esempio, si illudono quando pensano che il progetto, concepito da uomini immensamente più lucidi e lungimiranti degli attuali, abortisca del tutto.
I fenomeni del “Dio-Patria-Famiglia” hanno come eroi la gente peggiore, perché sono inclini inesorabilmente al voto di parte, ideologico, mai ragionato.
Ecco quindi un Farage, un Boris Johnson, personaggi che non sembrano neanche più politici inglesi da quanto sono immersi nell’improbabile.
Farage che dopo aver fatto danni inenarrabili, tende a svicolare via e ammette che perfino se ne andrebbe dall’UK se la Brexit fallisse.
Una Brexit che è il parametro perfetto dell’autogol insito nell’uomo di destra rabbioso, acefalo, non lungimirante.
I fautori nostalgici del Regno che fu, riusciranno dove decenni di storia gloriosa non è riuscita : smembrare proprio il tanto amato Impero.
Con Scozia e Irlanda (riunita! A dimostrazione che nei paesi pragmaticamente pensanti la religione si ridimensiona e quindi fa meno danni) che fanno ciao ciao con la manina perché ovviamente non ci stanno al seppuku di Londra, peraltro voluto da una minoranza chiassosa e depensante, certamente non giovane e quindi poco qualificata a parlare di un mondo che non vedrà.
Un Trump, prototipo perfetto del venditore di pentole aggressivo, che, da ovvio negazionista dei problemi ambientali (in attesa fremente del sempre simpatico negazionismo su nazismi e olocausti vari) firma tutto tronfio il ritorno al carbone.
Un bill che neppure la Thatcher, non certo una paladina del liberalismo e del progressismo, si era mai sognata di appoggiare ai tempi dei brutali litigi con i minatori.
Lo stesso Trump che per mesi stucchevolmente ha fatto coretti col suo uditorio decerebrato (Chi pagherà il muro? Sulla falsariga di altre buffonate dei nostri “politici” recenti) e che, messo alla prova, dopo essere stato rimbalzato immediatamente dal presidente messicano e averlo subito accettato (davvero un grande negoziatore), presenta subito il conto ai suoi.
Un miliardino di dollari per un’opera inutile e costosa che si aggiunge in maniera monumentale al già sofferente bilancio.
E i destrini sempre sbraitanti, spesso a sproposito, sulle spese statali del nero Obama (attenzione : nero), qui invece tutti a battere le manine.
Sempre Trump, che darà purtroppo molto materiale al sarcasmo mondiale e che perfino dormendo farà danni incalcolabili, subito battuto anche sull’Obamacare, grazie ad un bill disarmante per superficialità, pochezza e velenosità ideologica, talmente orrendo che neanche parte dei repubblicani è riuscita a votarlo.
Che toglieva il minimo di assistenza sanitaria a decine di migliaia di persone, riuscendo allo stesso tempo a drenare valanghe di soldi dal Medicare.
Doppio danno assoluto : la perfezione.
Il perfetto, ridicolo rappresentante della destra americana e della parte peggiore di quella altrimenti gloriosa nazione.
Quella che vuole le armi dappertutto ma che non vuole un welfare appena decente per la sua popolazione.
Proprio delle priorità ineccepibili.
Poi ci sono politici intelligenti, dubbiosi, liberali, equilibrati come Nick Clegg.
Tempi duri per gente come Nick, che cerca disperatamente di coagulare i pensanti e di non reagire alla violenza dei “vincenti”, per impedire come dice il vecchio saggio Heseltine, il più grande, storico errore del Regno Unito, quello che intaccherà davvero per sempre la sua sovranità, grazie al combinato disposto di un mercato, quello più importante per la UK, che detterà davvero le regole al buffo fornitore oltremanica il quale, nel frattempo, si sarà sempre più rimpicciolito economicamente e territorialmente.
L’Europa ha davvero rinfocolato i peggiori nazionalismi e certi beceri pregiudizi incrociati.
Non si è mai davvero realizzata non perché ha sottratto sovranità alle singole nazioni ma perché non è riuscita a farlo, grazie alla spinta spesso interessata delle lobby delle singole nazioni, dei singoli politici con interessi inconfessabili, ad esempio quello di far fallire l’Europa per far proseguire la propria influenza nazionale, più gestibile.
La narrazione che oggi gira è palesemente falsa, se l’Europa fallisse è proprio per il giochino delle singole nazioni che si ostinano a non capire il destino comune che non può che essere imboccato che in maniera molto più forte.
Quando parleremo di qualsiasi politico a prescindere dal suo paese di appartenenza avremo fatto un vero passo avanti oltre i soliti razzismi, primitivismi e riduzionismi del popolino, spesso anziano ed ignorante, che ancora ammorba l’Occidente con la propria miopia.
D’altronde uno non può che pensare secondo il proprio orizzonte mentale, piccolo, bottegaio, antiquato già trent’anni fa.
E se l’orizzonte mentale è quello delle bavierine e delle padanie, delle opprimenti e dogmatiche sovrastrutture ideologiche, è difficile intravedere un futuro, anzi già un presente, quando l’interconnessione e il “rimpicciolimento” del mondo dovuto alle tecnologie e alle logiche fortunatamente “comunitarie” delle istituzioni politiche, prevede dei blocchi importanti federati che interagiscono, pacificamente si spera.
Altrimenti l’alternativa più realistica è un simpatico ritorno alle guerre mondiali che nel protezionismo, l’autarchia demente, l’ideologia e la costruzione di muri, peraltro inutili, hanno sempre trovato terreno fertilissimo.
Sono gli stessi che sbraitavano per la pericolosa guerrafondaia Hillary (attenzione : donna).
Perchè ovviamente Putin va bene e la Cina no.
Al termine di tutto, questi apprendisti stregoni saranno riusciti nell’impresa di accelerare il declino di quell’Occidente che, a parole, portano avanti con le fanfare e le inutili bandierine che ci sono sempre nelle funebri chiamate alle armi.
Non a caso si è sempre detto che il patriottismo è l’ultimo rifugio dei farabutti.

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