Oui

Quindi, alla fine, il baluardo francese non è caduto.
Niente di meno mi aspettavo dalla nazione di Cartesio e dell’Illuminismo, opportunamente citato anche nel discorso di “incoronazione” di Macron.
Divertente vedere le schiumanti reazioni della parte retrograda e oscurantista, quindi spesso religiosa tradizionalista, di fronte alla vittoria di Macron e alla sua camminata sull’esplanade del Louvre con l’inno alla gioia europeo a fare da sfondo sonoro altamente simbolico.
Di fronte la folla multietnica che è Parigi da decenni e che solo qualche demente ormai esplicitamente razzista ha potuto criminalizzare.
Da una parte, come sempre accade, vedo nella Francia la parte migliore dell’Europa, quella che vota uno così intelligente e raffinato che in Italia prenderebbe a malapena il 5%, come anche i commenti fuori luogo di certi giornalisti dimostrano, critici superficiali ma in realtà innamorati dell’eterno teatrino cialtronesco del politico medio italiano, specchio di un popolo ineffabilmente volgare.
Dall’altra non bisogna sottovalutare che la parte più rumorosa, retrograda e sostanzialmente ignorante che viene manipolata costantemente in nome di antichi e poco presentabili pensieri, rappresenta oggi un buon 20-30% e ha sostituito, nel crollo dei blocchi medi tradizionali sinistra-destra, soprattutto in Francia, l’antico movimento “operaio” che una volta era sostanzialmente di estrema sinistra e oggi, purtroppo, bazzica l’estrema opposta.
Mischiato inoltre con la parte più antiquata del conservatorismo anziano europeo.
E con automatiche reazioni fasciste di odio per i media che, grazie ad un uso spregiudicato e stupido di Internet, sono diventate vulgata comune.
Questo è il populismo moderno, ossia l’unione velenosa di tutte le peggiori resistenze culturali del popolino, spesso anziano e poco istruito, disabituato da sempre alla riflessione critica e facile preda, per motivi culturali, sociali, religiosi di arruffapopoli estremamente pericolosi.
Par contre di Macron apprezzo, oltre all’evidente intelligenza e competenza, la chiarezza nel prendere posizioni oggi impopolari ma esatte come l’europeismo, l’anelito alla razionalità e alla ragione, la spinta all’ottimismo costruttivo, il rifiuto del giochino della paura.
Mai avevo visto un dibattito politico così sbilanciato, nemmeno nel recente Clinton-Trump.
Macron ha disintegrato la Le Pen in quel dibattito e ad un osservatore esterno, non ideologicamente definito, è parsa evidente la sproporzione di contenuti, progetti, modi.
Le Pen ha rivelato con estrema chiarezza la sua sostanziale impreparazione (lo sfogliare nevrotico dei dossier, il bilioso accusare “ad personam” e spesso “ad minchiam”) mentre dall’altra parte il freddo, controllato Macron, senza foglietti,ha risposto con chiarezza e precisione su ogni issue, arrivando perfino a scherzarla sulla questione euro dove alcune fatali esitazioni della simpatica fascista hanno mostrato con estrema trasparenza la totale impreparazione e l’assoluta mancanza di idee chiare.
Con il sottofondo sinistro dell’amicizia interessata di Putin, improbabile idolo di tutto quel blocco di…”pensiero” e geopoliticamente goloso di una Europa divisa e debole.
Per ora è andata e non è poco dopo le due genialate Brexit e Trump.
Ma sicuramente il difficile comincia adesso e bisogna ovviamente guardarsi molto dal cancro destrorso sotterraneo che corrode da sempre la peggiore Europa.
E lo si può fare, secondo me, puntando sull’educazione e la formazione delle nuove generazioni, come da riferimento preciso di Macron nei vari discorsi iniziali.
Allora per davvero si potrà entrare nel futuro senza idiote tentazioni passatiste e nazionaliste old style e con una visione del mondo e della società finalmente senza paraocchi ideologici antichi, adeguata ad un mondo che cambia rapidamente.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s